Bilancio Sociale

Bilancio Sociale 2019 - Arca di Noè

 

La cooperativa ha deciso di affiancare al tradizionale bilancio di esercizio, uno strumento di rendicontazione che fornisca una valutazione pluridimensionale del valore creato dalla cooperativa. Il bilancio sociale rappresenta l’esito di un percorso attraverso il quale l’organizzazione rende conto, ai diversi stakeholders, interni ed esterni, della propria mission, degli obiettivi, delle strategie e delle attività per favorire la comunicazione e la trasparenza. L’ottica con cui viene elaborato è quella di dare una visione della realtà e delle scelte della cooperativa.

 
ArcaSmart

 ArcaSmart: flessibilità e sviluppo di nuovi modelli di lavoro  

La Regione Lazio e la Comunità Europea, con il contributo del Fondo Sociale Europeo POR 2014-2020, finanziano il Progetto della Cooperativa Arca di Noè ARCA SMART: flessibilità e sviluppo di nuovi modelli di lavoro, progetto pilota per n.7 dipendenti (+20% dei dipendenti aziendali in forza nelle sedi produttive e non a domicilio) per implementare, in modalità sistematica, condivisa e riproducibile, modelli di Smart Working.

 
La Cooperativa Sociale ONLUS Arca di Noè è accreditata al Registro Unico cittadino per i servizi socio assistenziali rivolti agli anziani, disabili e minori
Il gruppo musicale integrato SPI.di.CO. nasce a Roma nel 1998, da un laboratorio musicale rivolto a persone disabili, per rispondere ad un desiderio di "fare musica" dei ragazzi, per favorirne l'autonomia e l'integrazione, con l'obiettivo di giungere alla formazione di un gruppo musicale. Il gruppo è composto da 5 operatori musicisti e 7 ragazzi, di cui 2 musicisti, 1 presentatore e 4 cantanti. Negli ultimi due anni, il gruppo ha composto 5 brani originali, a partecipato a 18 concerti nell'ambito del territorio romano e nel giugno 2003 ha completato la registrazione di un CD promozionale dal titolo "L'affascinanza si vede dalla faccia".
Mosaico Roma: Saperi e proposte

PER LE POLITICHE E I SERVIZI SOCIALI DI ROMA CAPITALE

 Si terrà il 29 gennaio il quarto appuntamento del percorso Mosaico Roma, promosso dalla Rete dei Numeri Pari e dedicato al tema delle politiche e dei servizi sociali, intitolato Saperi e proposte per le politiche e i servizi sociali di Roma CapitaleDalle ore 17:00 alle 20:00 sui canali social e sul sito della Rete dei Numeri Pari sarà possibile seguire in diretta l’iniziativa. Un incontro in cui si parlerà del portato di innovazione nel rapporto tra Terzo Settore e Pubblica Amministrazione alla luce della sentenza della Corte Costituzionale e del decreto semplificazione, dell’esperienza regionale nella co-programmazione e dello stato dell’arte del Piano Sociale Regionale, del modello di economia solidale attuato a Lisbona e della possibilità di replicarlo a Roma, del  ruolo delle realtà sociali e della politica nel contrasto a povertà, disuguaglianze e mafie.

All’iniziativa parteciperanno: Luca Antonini, Magistrato della Corte Costituzionale e redattore della Sentenza n. 131/2020; Tiziana Biolghini, consulente sulle politiche sociali per il Presidente Regione Lazio, già Dirigente area Sussidiarietà orizzontale Terzo Settore; Francesca Danese, portavoce del Forum del Terzo Settore; Giuseppe De Marzo, responsabile nazionale di Libera per le Politiche Sociali e coordinatore nazionale della Rete dei Numeri Pari e Paula Marques, Assessora del Comune di Lisbona.

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Per maggiori informazioni su Mosaico Roma link 
Ufficio Stampa Rete dei Numeri Pari
Elisa Sermarini – Tel: +39 347 3935 956
E-mail:  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   
Website: www.numeripari.org Social: Facebook | Instagram

In Italia è in corso, almeno dalla L. 328/2000, un dibattito sul ruolo della società civile organizzata nel disegno e nell’attuazione delle politiche sociali e sul suo rapporto con l’amministrazione pubblica, a cui questa emergenza ha ridato centralità. Due elementi sono recentemente intervenuti a definire i contorni di questo rapporto: la Sentenza n.131 del 2020 della Corte Costituzionale, che offre una lettura dell’articolo 55 del Codice del Terzo Settore, che tutela le forme di co-programmazione, co-progettazione e accreditamento alla luce del principio di sussidiarietà orizzontale, valorizzato dall’articolo 118, 4° comma, della Costituzione; e l’approvazione del Decreto semplificazione (Decreto Legge 16 Luglio 2020, n.76) con cui, nel rapporto fra Amministrazione Pubblica ed enti di Terzo Settore, il legislatore sembra attribuire al Codice del Terzo Settore una priorità rispetto alle norme del Codice dei Contratti Pubblici. Si tratta di innovazioni importanti, che consentono di ridefinire il perimetro della programmazione e realizzazione delle politiche e degli interventi sociali, aprendo a una prassi nelle relazioni fra Amministrazione e Terzo Settore che consente di ripensare un modello di welfare – in cui il Terzo Settore possa assumere un ruolo propositivo e non meramente attuativo – e un modello di economia solidale orientato da obiettivi di giustizia sociale che pone al centro co-programmazione, co-progettazione e accreditamento e un nuovo modello di governo partecipato. A fronte della crescente sofferenza sociale che attraversa il paese e la città di Roma dal 2008, le risposte messe in campo dalla politica ai diversi livelli, nazionale e di amministrazione capitolina, sono state insufficienti e in alcuni casi controproducenti. Da un lato la povertà di una città dove già prima del Covid 19 una persona su tre era a rischio esclusione sociale, il 51,3% della popolazione aveva un reddito inferiore ai 15 mila euro annui, oltre 134mila giovani erano Neet e 200mila persone vivevano in condizioni di disagio abitativo; dall’altra i numeri della criminalità organizzata presente a Roma con 90 clan e 100 piazze di spaccio capaci di mettere a disposizione un vero e proprio welfare sostitutivo mafioso là dove lo stato non riesce a garantire lavoro, diritti e una vita dignitosa. Tutto questo ha fatto di Roma la capitale delle disuguaglianze e delle mafie. La sola a dare risposte concrete è stata la cittadinanza organizzata in forme più o meno riconosciute, dagli enti di Terzo Settore, ai comitati, alle parrocchie, agli spazi occupati e autogestiti. Queste molteplici esperienze, intervenute a compensare le gravi carenze di intervento del pubblico, hanno svolto una funzione della massima importanza, mettendo in campo le proprie risorse e capacità di organizzarsi in reti mutualistiche, a partire dalle conoscenze derivanti dalla loro prossimità alle situazioni di maggiore fragilità. Un insieme di esperienze che dà sostanza a quei valori di uguaglianza e solidarietà che informano la nostra Costituzione. Per queste ragioni ci ritroveremo insieme il 29 gennaio per approfondire la lettura delle povertà in città, riconoscere il lavoro di sostegno fatto dalle esperienze sociali e sindacali e costruire proposte concrete per il futuro della città di Roma. PROGRAMMA I vantaggi nel rapporto tra Terzo Settore e Pubblica Amministrazione alla luce della sentenza n.131 del 2020 della Corte Costituzionale e del decreto semplificazione – con Luca Antonini, Magistrato della Corte Costituzionale e redattore della Sentenza n. 131/2020. L’esperienza regionale nella co-programmazione e dello stato dell’arte del Piano Sociale Regionale – con Tiziana Biolghini, consulente sulle politiche sociali per il Presidente Regione Lazio, già Dirigente area Sussidiarietà orizzontale Terzo Settore. La capacità degli enti di TS e dell’amministrazione pubblica di realizzare nuovi modelli di collaborazione – con Francesca Danese, portavoce del Forum del Terzo Settore Lazio. Il ruolo delle politiche sociali nel contrasto a povertà, disuguaglianze e mafie – con Giuseppe De Marzo, responsabile nazionale di Libera per le Politiche Sociali e coordinatore nazionale della Rete dei Numeri Pari; L’esperienza di economia solidale in corso a Lisbona e la sua replicabilità nel contesto romano – con Paula Marques, Assessora del Comune di Lisbona. L’iniziativa sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina e sul sito della Rete dei Numeri Pari.

 
Rating Legalità
Arca di Noè Cooperativa Sociale Onlus ha ottenuto un importante certificato rilasciato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che attesta il punteggio ottenuto e l'inserimento della nostra ditta nell'elenco delle imprese col rating di legalità.
 
M.O.G.

Il Modello di Organizzazione e Gestione comunemente chiamato MOG è un documento previsto dal D.Lgs 231/2001 nel quadro più ampio del tema della responsabilità di impresa. Si tratta di una descrizione dei processi organizzativi adottati dall'Arca di Noè Cooperativa Sociale Onlus per prevenire e minimizzare i rischi derivanti dalla mancata applicazione di disposizioni di legge. Il MOG, provvedendo a certificare l’adozione di apposite procedure di prevenzione dei reati, costituisce una forma significativa di tutela per l’azienda e per tutti i suoi collaboratori.

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Codice Etico

Il Codice Etico e di Comportamento è un documento che definisce la responsabilità, tracciando anche i confini dei diritti e doveri di ciascuno, di ogni partecipante alle attività promosse ed organizzate dalla Società Cooperativa Arca di Noè. In questo documento sono esplicitati in maniera chiara i principi etici e sociali a cui amministratori, soci, dipendenti, collaboratori, fornitori e tutti coloro che operano con la Cooperativa Sociale Arca di Noè si devono attenere. I principi etici e sociali enunciati, si ricollegano allo spirito di cooperazione, professionalità e rispetto della persona che da sempre contraddistinguono la Cooperativa.

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Arca di Noè Cooperativa sociale ONLUS Servizi Socio-Assistenziali Educativi e Culturali
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