ArcaSmart

 ArcaSmart: flessibilità e sviluppo di nuovi modelli di lavoro  

La Regione Lazio e la Comunità Europea, con il contributo del Fondo Sociale Europeo POR 2014-2020, finanziano il Progetto della Cooperativa Arca di Noè ARCA SMART: flessibilità e sviluppo di nuovi modelli di lavoro, progetto pilota per n.7 dipendenti (+20% dei dipendenti aziendali in forza nelle sedi produttive e non a domicilio) per implementare, in modalità sistematica, condivisa e riproducibile, modelli di Smart Working.

 
La Cooperativa Sociale ONLUS Arca di Noè è accreditata al Registro Unico cittadino per i servizi socio assistenziali rivolti agli anziani, disabili e minori
Il gruppo musicale integrato SPI.di.CO. nasce a Roma nel 1998, da un laboratorio musicale rivolto a persone disabili, per rispondere ad un desiderio di "fare musica" dei ragazzi, per favorirne l'autonomia e l'integrazione, con l'obiettivo di giungere alla formazione di un gruppo musicale. Il gruppo è composto da 5 operatori musicisti e 7 ragazzi, di cui 2 musicisti, 1 presentatore e 4 cantanti. Negli ultimi due anni, il gruppo ha composto 5 brani originali, a partecipato a 18 concerti nell'ambito del territorio romano e nel giugno 2003 ha completato la registrazione di un CD promozionale dal titolo "L'affascinanza si vede dalla faccia".
Democrazia in comune

DALLA CAPITALE DELLE DISUGUAGLIANZE ALLA CAPITALE DEI DIRITTI!

Locandina Democrazia in comune

Dobbiamo dare risposte”. Questo ritornello lo abbiamo sentito ripetutamente uscire dalle bocche di chi governa il Paese e le amministrazioni locali. Anche la Sindaca di questa città non ha voluto essere da meno e ha invocato semplificazioni e soldi per fronteggiare possibili tensioni sociali. Ma concretamente cosa è avvenuto a Roma in questi mesi e soprattutto negli anni del suo mandato? Le diverse sollecitazioni a guardare verso la parte più in disagio della Capitale sono andate avanti nel tempo senza essere prese in considerazione. E questo è diventato plasticamente e drammaticamente più vero in questi giorni difficili. Tra un’apparizione in video e un post propagandistico quasi quotidiani, non abbiamo visto una donna in difesa degli ultimi, delle nuove povertà, delle fragilità tanto invocate quando si doveva decidere chi aiutare e chi no durante gli sgomberi. Così come non abbiamo visto grande decisione e urgenza nella gestione dell’accoglienza, dei buoni spesa e di quelli per l’affitto. Anzi si è indicato il furbetto, l’imbroglione, il poco meritevole, che con le sue domande ha messo in difficoltà l’amministrazione nella distribuzione delle misure di sostegno.

È vero, non è facile governare una città come Roma, ma non basta invocare un cambio di passo da parte del governo quando si ha di fronte un debito come quello capitolino. Un disavanzo che fa spavento, una coperta sempre più corta che inevitabilmente non può coprire tutti. E allora bisogna ascoltare il grido di dolore che arriva dalla città e consentire una reale partecipazione di chi ci vive nelle scelte che contano. Altrimenti si procede per la propria strada come un monarca, producendo – in questo caso sì – un distanziamento sociale con la realtà dei territori che diventa un abisso. Questa è un’ipotesi che non possiamo più accettare perché Roma è già la capitale delle disuguaglianze e delle mafie, dove prima dell’arrivo del virus si contavano 90 clan e 100 piazze dello spaccio. In questi mesi è stato registrato un aumento del ricatto mafioso sui territori a causa del ritardo del Governo e del Comune nel tutelare le persone in maggiore difficoltà, che hanno trovato come unica risposta ai loro bisogni il welfare mafioso. L’assenza di politiche sociali idonee alle caratteristiche della città e alla sua evoluzione sociale unito al taglio dei servizi sociali ha mostrato l’inadeguatezza della Sindaca che vergognosamente ha approfittato di questo periodo di emergenza Covid per fare cassa anche attraverso il mancato pagamento del lavoro alla cooperazione sociale per i servizi svolti ad anziani, diversamente abili e famiglie in difficoltà, mostrando tutto il cinismo degli incapaci anziché governare e tutelare Roma. L’attacco sferrato ai corpi sociali intermedi impegnati nel contrasto alle mafie ha indebolito tutta la città, rendendola sempre più permeabile agli interessi non solo criminali ma di una “borghesia mafiosa” che ha fatto e farà grandi affari sulle nostre spalle.

Questa città non ama i raggi della corona e lo ha sempre dimostrato, anche quando ha votato favorendo largamente il movimento 5 stelle, giudicando malsano il disegno di città prodotto dalle giunte precedenti. Per questo e per ribadire che esistono territori vivi e pulsanti, dove in questi giorni terribili l’impegno di centinaia di realtà solidali e pezzi di terzo settore più sensibili, dell’attivismo mutualistico e dell’impegno sociale, ha fatto in modo che la città tenesse con dignità e coraggio. Che ha avuto anche la forza di esprimersi convintamente in solidarietà con le mobilitazioni coraggiose di milioni di statunitensi contro le pratiche violente e razziste della polizia nordamericana.

Ora siamo alla resa dei conti e non possiamo avere clemenza di fronte a tanta insipienza e a tanto ritardo. Vogliamo voltare pagina e vogliamo farlo insieme. Siamo ancora in tempo e andrà tutto bene solo se lo faremo davvero.

Per questo ci vediamo tutti e tutte in Piazza del Campidoglio

Sabato 20 giugno alle ore 11

Fondamentale indossare la mascherina e rispettare il distanziamento fisico

 

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La prossima vittima: la Cooperazione Sociale

LETTERA APERTA DEL FORUM DEL TERZO SETTORE 

Questa mia lettera ha l’obiettivo di raccontare ai cittadini dei nostri territori la volontà di restare accanto alle famiglie, alle singole persone, attraverso i numerosi servizi e attività a loro rivolti. Non posso, però, non segnalare le difficoltà che stiamo affrontando, infatti l’emergenza sanitaria in corso, rischia di dare il colpo di grazia ad un settore già in grande difficoltà: le Cooperative sociali sono arrivate a questa fase stremate da anni di crisi economica, in cui hanno cercato con tutte le energie di mantenere il più possibile stabile l’occupazione. Dall’esplodere dell’emergenza le cooperative sociali non si sono mai fermate, hanno lavorato a ritmi a volte disumani per continuare ad assicurare servizi alla collettività, garantendo al contempo la sicurezza di lavoratori e utenti, spesso in rete anche con le associazioni di volontariato e di promozione sociale. Hanno dovuto tempestivamente affrontare una completa riorganizzazione gestionale, riformulare i servizi, aggiornare le procedure di sicurezza, formare gli operatori, predisporre piattaforme e strumenti operativi per il lavoro a distanza, sostenendo inoltre un incremento enorme di costi per l’approvvigionamento dei DPI. A fronte di tutto ciò e nonostante alcune misure normative finalizzate a salvaguardare questo settore – ad esempio l’Art.48 del Decreto “Cura Italia” – solo in rari casi le Cooperative sociali hanno potuto fatturare i servizi del mese di marzo e, ad oggi, ancora non sanno come procedere per quelli di aprile. Con una riduzione stimata di circa il 30-40% dei fatturati e l’incertezza sulla ripartenza dei servizi, anche il ricorso agli ammortizzatori sociali potrebbe non bastare per garantire la tenuta delle imprese. Ad oggi, le ragionerie dei vari Municipi di Roma e anche di altri Enti locali non riconoscono i servizi riformulati, bloccando la fatturazione e non permettendo di conseguenza alle Cooperative di avvalersi delle anticipazioni bancarie per far fronte ai problemi di liquidità. Pur comprendendo il momento di incertezza e la preoccupazione dei Comuni rispetto alla riduzione delle risorse disponibili, non è possibile pensare di fare cassa tagliando servizi essenziali alla collettività o non permettendo la fatturazione di quelli già prestati dalle imprese nei mesi di marzo ed aprile 2020. Quello che si risparmia oggi, nei servizi sociali, purtroppo diventerà un maggior costo domani. Oltre all’utenza già in carico, ci saranno altri soggetti fragili di cui prendersi cura: gli operatori delle nostre Cooperative.

 Numero cooperative Valore della produzione Addetti
 1.386 1.231.979.664 37.070

 Cooperative sociali attive nel Lazio, con bilancio disponibile negli ultimi due anni

Secondo i dati INPS, la percentuale di lavoro a tempo indeterminato nelle Cooperative sociali è superiore al 70% e in costante crescita. Si tratta in prevalenza di un’occupazione femminile, con migliaia di persone svantaggiate occupate nell’erogazione di servizi. Le Cooperative sociali sono imprese che mettono al centro le persone, che contrastano le disuguaglianze nell’accesso ai diritti e al lavoro, che riducono al massimo la distanza tra gli stipendi degli impiegati e dei dirigenti, che promuovono l’occupazione femminile e le pari opportunità e che costruiscono opportunità di lavoro inclusive per le persone svantaggiate. Imprese che rischiano di pagare un prezzo troppo alto in questa emergenza, sommatasi alle difficoltà del mancato adeguamento delle tariffe dei servizi al CCNL vigente – rinnovato lo scorso 21 maggio e che prevede, a regime, un incremento medio del 6% del costo del lavoro – ai ritardi di pagamento endemici della P.A. e alle gare dei servizi sottocosto. 

 
Francesca Danese
Portavoce Forum Terzo Settore Lazio
 
Arca di Noè Onlus: APERTI PER EMERGENZA!
A FIANCO DELLA POPOLAZIONE FRAGILE DI ROMA NELL’EMERGENZA COVID19

Arca  di Noè Cooperativa Sociale Onlus ha attivato i seguenti servizi:
 
Assistenza psicologica telefonica a favore della cittadinanza;
Servizio di Consegna spesa e farmaci a domicilio;
Servizio di supporto alla compilazione ed invio modulistica per Buoni Spesa e Buoni Affitto;
Distribuzione alimenti gratuiti del Banco Alimentare riservata a singoli e famiglie indigenti;
Servizio di Assistenza Scolastica agli studenti diversamente abili attraverso supporto a distanza;
Servizio di Assistenza domiciliare ad anziani;
Servizio di Assistenza domiciliare ai disabili.

TU RESTA A CASA, ARCA DI NOE’ CONTINUA A LAVORARE PER TE!
 
Altri articoli...
Rating Legalità
Arca di Noè Cooperativa Sociale Onlus ha ottenuto un importante certificato rilasciato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che attesta il punteggio ottenuto e l'inserimento della nostra ditta nell'elenco delle imprese col rating di legalità.
 
M.O.G.

Il Modello di Organizzazione e Gestione comunemente chiamato MOG è un documento previsto dal D.Lgs 231/2001 nel quadro più ampio del tema della responsabilità di impresa. Si tratta di una descrizione dei processi organizzativi adottati dall'Arca di Noè Cooperativa Sociale Onlus per prevenire e minimizzare i rischi derivanti dalla mancata applicazione di disposizioni di legge. Il MOG, provvedendo a certificare l’adozione di apposite procedure di prevenzione dei reati, costituisce una forma significativa di tutela per l’azienda e per tutti i suoi collaboratori.

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Codice Etico

Il Codice Etico e di Comportamento è un documento che definisce la responsabilità, tracciando anche i confini dei diritti e doveri di ciascuno, di ogni partecipante alle attività promosse ed organizzate dalla Società Cooperativa Arca di Noè. In questo documento sono esplicitati in maniera chiara i principi etici e sociali a cui amministratori, soci, dipendenti, collaboratori, fornitori e tutti coloro che operano con la Cooperativa Sociale Arca di Noè si devono attenere. I principi etici e sociali enunciati, si ricollegano allo spirito di cooperazione, professionalità e rispetto della persona che da sempre contraddistinguono la Cooperativa.

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E siamo ancora qui!!!

In questi tempi di paura, smarrimento e incertezza non ci siamo mai fermati. Ma non è stato facile in un periodo di crisi e tagli economici

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Arca di Noè Cooperativa sociale ONLUS Servizi Socio-Assistenziali Educativi e Culturali
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